Cardedu
English speaking number +39-327-53 71 602 tel.0782.24042 / 349-720 42 73

What’s going on at Berg?

News & Announcements


17 Maggio 2020

Il nostro Hotel è strutturato in modo tale da offrire ai propri ospiti una vacanza in grado di coniugarsi con le attuali necessità di sicurezza sanitaria legate alla pandemia Covid-19.

La struttura è costituita da spaziose unita abitative di 54 mq, ciascuna con ingresso indipendente sull’esterno. Gli appartamenti sono composti da soggiorno, bagno, stanza matrimoniale e terrazza esterna dove è possibile consumare i pasti all’aria aperta. In soggiorno vi è un angolo cucina fornito di quanto serve per cucinare. In soggiorno vi è anche un comodo divano a due posti letto.

Per garantire la migliore sanificazione degli ambienti i cambi di utenza degli appartamenti avverranno dopo un lasso di tempo di 24 ore.

Il ristorante del Rejna ha spazi che consentono di mangiare all’aperto in condizioni ideali per il distanziamento sociale. Il servizio prevede anche il take away di gastronomia e pizze.

Il territorio ogliastrino offre un’ampia disponibilità di spiagge e cale, così come un entroterra vastissimo e poco popolato, che hanno sempre consentito vacanze tranquille e non affollate. La spiaggia più vicina dista 600 metri, è lunga 3 chilometri e consente di vivere il mare in sicurezza. La si può raggiungere sia in auto (grande disponibilità di parcheggi gratuiti) che a piedi o in bicicletta su un percorso protetto. A distanza di 2-3 km dal Rejna vi aspettano numerose e indimenticabili spiagge e cale (Foddini, Perdepera, Baccu ‘e praidas, Su Sirboni, Cala ‘e luas, Coccorrocci, etc.) che vi consentiranno di scegliere il vostro spazio ideale di sicurezza.

Contattaci per qualsiasi chiarimento in merito alla sicurezza sanitaria. Tua e della tua famiglia.

 


Nelle-mie-vene-copertina-1200x1600.jpeg

31 Agosto 2019

Che sia una vacanza attiva, rilassante o un viaggio culturale nell’antica Sardegna dei nuraghi un libro non può mancare. Tra le spiagge di Su Sirboni e Cala e’ Luas, il chiosco del Cucamonga e il lettino a bordo piscina del Residence Rejna il libro che ci ha accompagnato e ci ha fatto scoprire qualcosa di più della vera Sardegna e del suoi abitanti è appena uscito per i tipi di Bompiani: Nelle mie vene dello scrittore sardo Flavio Soriga.

Il titolo può trarre in inganno. A una superficiale lettura può sembrare che l’autore, nativo di un paesino a pochi chilometri da Cagliari ma a una distanza siderale dal capoluogo, si riferisca alla sua malattia che condivide con il protagonista del romanzo Antonio Cossu. Malattia – la talassemia – diffusa nelle regioni mediterranee ma a una riflessione più approfondita a noi pare che quello che c’è nelle vene di questo autore e di gran parte degli abitanti che si trovano a dover emigrare in altri luoghi sia questa splendida terra. La magica alchimia che lega queste persone ai loro compaesani, ai luoghi e alle tradizioni.

Una lettura fluida e veloce che ci ha rapito. Una sottile e piacevole ironia sui i ritmi e le preoccupazioni del nostro tempo, sulla condizione di una generazione che spesso vive di lavori frenetici, incerti anche se all’apparenza gratificanti e che non sa trovare un punto di equilibrio sopratutto se vive in altri luoghi da quelli di provenienza dove rimangono gli affetti. I legami di sangue più forti.

Vi consigliamo di infilare questo libro in valigia se state programmando un viaggio in Sardegna. Se verrete ospiti da noi lo potrete trovare nella nostra piccola libreria.

Vi lasciamo con un piccolo estratto che nomina il nostro bel territorio e ci fa intuire come solo 30 anni fa 150 chilometri potevano essere una distanza inimmaginabile.

Buona lettura!



“Era una domenica pomeriggio utese speciale e venivano per questo dei parenti a farci visita da vari paesi non lontani dal nostro e alcuni addirittura dalla remotissima regione dell’Ogliastra. Parenti acquisiti di un qualche grado misterioso e remoto ma comunque più o meno parenti dell’Ogliastra, che era sì regione della Sardegna ma per noi esotica e incomprensibile quanto l’Australia o il Galles, niente sapevamo a quei tempi di quei luoghi se non che occorreva un viaggio infinito per giungere a Cagliari e che in lassù la gente si sparava spesso contro, con fucili e pistole, per rapine, vendette, risse e altri simili motivi, e che i suoi paesi fornivano alle nostre carceri gran numero di sequestratori e che in latitanza vivevano altri ogliastrini, nascosti nei boschi. Molti luoghi comuni accettavamo a quei tempi, così mi sembra oggi di ricordare, come verità assodate, e certamente poco sapevo io della meraviglia delle campagne e delle spiagge d’Ogliastra e di quanto possano essere piacevoli le vacanze trascorse in quei luoghi, il buon mangiare e l’andare lenti senza fretta, i boschi e le seadas, le calette e le opere di Maria Lai: non erano luoghi in cui la gente dei nostri paesi andasse in vacanza, a quel tempo, troppo lontani ci sembravano, e in parte erano, lontani come fosse l’Australia, o il Galles. Questo oscuro strano ramo della nostra parentela sarebbe venuto eccezionalmente a trovarci per la mia cresima e li avremmo ospitati a dormire noi a casa nostra.”

Estratto di: Flavio, Soriga. “Nelle mie vene.” Bompiani.


formaggio-di-capra-4-1200x1600.jpg

29 Luglio 2019 0

A due km dal Rejna, Milvio e Gisella producono con il latte delle loro cento capre felici diverse specialità di formaggio, tra cui spicca la ricotta erborinata. Per palati raffinati. Uniti ai prodotti del nostro orto abbiamo una cena mediterranea già fatta!


Caprese con mozzarella di capra


Ingredienti

4 foglie di pane pistocu
400 gr di pomodori dell’orto
350 gr di mozzarella delle capre felici
basilico
capperi sotto sale (facoltativi)
olio extravergine d’oliva
sale
pepe (facoltativo)

Lavare e asciugate i pomodori, tagliarli a fette piccole. Metteteteli in una ciotola con i capperi dissalati, 1 cucchiaio di olio e qualche foglia di basilico. Mescolare e lasciare insaporire.

Sbattere con la forchetta 2 cucchiai di olio con 1 cucchiaiata di acqua tiepida, 1 pizzico di sale (o in alternativa del gomasio) per ottenere una salsa ben emulsionata.

Tagliuzzare le mozzarelle a dadini. Spezzettare il pane pistocu e distribuirlo nei piatti individuali, a strati, alternandolo ai pomodori e alla mozzarella. Condire con la salsa, cospargere con qualche altra fogliolina di basilico fresco e pepe a piacere. Fate riposare qualche minuto prima di servire.


su-orto-5-1200x1600.jpg

6 Giugno 2019

Produzione a km zero di frutta e verdura biologici a disposizione dei clienti.

La novità dell’estate 2019 al residence hotel Rejna è l’avvio del progetto “S’ortu”, l’orto coltivato nell’appezzamento di terra adiacente alla struttura. 200 metri di terra calcarea rossa messi a regime con le coltivazioni di pomodori, pomodorini, insalata, rucola selvatica, melanzane, cipolle, sedano, cetrioli e zucchine, erbe aromatiche (prezzemolo, salvia, rosmarino, timo, maggiorana, basilico verde e rosso, erba cipollina e angelica. C’è anche la parte dedicata ai frutti con la coltivazione di melone e angurie e dulcis in fundo un’area dedicata ai fiori di campo. L’obiettivo dei gestori è contribuire ad abbellire l’ambiente con un vero e proprio “giardino vegetale”, offrendo così la possibilità ai clienti di sperimentarsi nell’antica arte della coltivazione affiancando i gestori nella manutenzione quotidiana dell’orto (semina, trapianto, innaffiatura, osservazione dei cicli di crescita, raccolta). Ad ogni cliente verrà regalata la bio cesta con i prodotti raccolti in “S’ortu”.



Nella filosofia del Rejna l’ecosostenibilità è di casa. Fare scelte e iniziative miranti alla salvaguardia e alla tutela dell’ambiente naturale è una necessità etica.

Chi ha goduto della natura dell’Ogliastra può comprendere molto bene l’esigenza di uno sviluppo sostenibile e il raggiungimento di un equilibrio ambientale. Preservare la qualità e la quantità del patrimonio delle riserve naturali significa preservare la bellezza di questi luoghi e la loro storia millenaria non solo per noi ma anche per le generazioni future. È un modo per restituire un po’ del debito che gli dobbiamo.

Noi come Rejna residence hotel abbiamo deciso di metterci in gioco e di iniziare da piccoli gesti quotidiani:

  • Abbiamo migliorato il sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti grazie anche alla sensibilità e collaborazione dei nostri ospiti;
  • Produciamo a chilometro zero verdure e in futuro anche frutta;
  • Ridurremo le emissioni di CO2  attraverso l’installazione di pannelli solari;